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IL PROGETTO DI RESTAURO
Disegno a china nera del fronte sud
Corpo B fronte Sud - Stato di fatto
Corpo B fronte Sud - Progetto
China, acquarello grigio e matita
Corpo B fronte - Nord Stato di fatto
Corpo B fronte Nord - Progetto

Il progetto di restauro si riferisce fortemente ai disegni del Tazzini e tenta di riproporre con chiarezza la distinzione tra gli spazi “caldi”, vani muniti di serramenti e gli spazi in origine “freddi” e oggi delimitati da diaframmi vetrati o da tamponamenti murari. Dall’altro lato si propone, in una logica di continuità di disegno e geometria, la “riapertura” di due finestre sul fronte settentrionale del corpo centrale, quali estensione logica del disegno neoclassico, intervento reso necessario per dotare di aperture sufficienti i  vani destinati a camere da letto. L’intervento ha visto la sostituzione di tutti i serramenti, e i portoncini esterni. Le ante delle finestre sono state realizzate non più a specchiatura unica ma con le tipiche partizioni neoclassiche. Le grandi aperture che in origine caratterizzavano stalle, logge e fienili,  e che con il variare della destinazione d'uso della cascina erano  state chiuse con tamponamenti , sono state  ripristinate  mediante la demolizione dei tamponamenti e l'inserimento di serramenti a specchiatura unica, con profili a taglio termico in ferro, posti sul filo interno della muratura perimetrale e arretrati rispetto ai margini delle bucature. L’obbiettivo che ci siamo dati è stata quello di ridare leggibilità al disegno architettonico originale del Tazzini e rendere al contempo facilmente distinguibili questi spazi un tempo freddi. A tal fine si è scelto per questi spazi “conquistati”, una pavimentazione in beola di grande formato. Lo stesso tipo di lastricatura è stato utilizzato negli spazi analoghi, come quelli delle scale, l’ex-fienile al primo piano del corpo ovest, nel portico destinato alla caffetteria al piano terra del corpo est,  nel portico del corpo centrale e per il marciapiede perimetrale ai tre corpi di fabbrica.

UNA CASCINA DA TRASFORMARE IN OSTELLO
PIANTE PRG-01
PIANTE PRG-02

Il progetto ridefinisce il programma funzionale che già precedentemente destinava gli spazi di questo edificio e lo riorganizza  adottando gli standard normativi, recentemente aggiornati da Regione Lombardia per EXPO 2015. L’intervento  è stato finanziato in parte grazie a un disegno generale di Regione Lombardia che in occasione dell’Esposizione Universale, ha previsto, su tutto il territorio regionale, il potenziamento della rete ricettiva e degli Ostelli in particolare. Nello specifico l’obiettivo è stato quello di dotare praticamente ciascuna camera di un bagno proprio,  senza stravolgere il carattere tipologico, particolare attenzione è stata dedicata alla rimozione, per quanto possibile, delle barriere architettoniche presenti,al piano terra del corpo centrale dove è stata realizzata una camera con bagno, accessibile ai disabili

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