IL PROGETTO
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Le due costruzioni, compongano insieme un piccolo complesso omogeneo, costruito con medesime tecniche e materiali: muratura portante in pietra impiantiti lignei, coperture in coppo toscano e lattonerie in rame. In virtù della differente destinazione funzionale, il loro carattere architettonico si distingue in funzione delle differenti dimensioni delle bucature. La casa colonica, adibita ad abitazione ha aperture di dimensioni contenute a differenza del fienile e del sottostante deposito degli attrezzi che aveva, in origine, probabilmente bucature di dimensioni più grandi. Ciò premesso e' evidente, il valore estetico relativo delle due costruzioni in relazione alla scarsa qualità della tessitura muraria e all’addizione disordinata di elementi nati dalle esigenze del momento, vere e proprie superfetazioni. Una vicenda edilizia sviluppatasi, probabilmente, senza una visione progettuale coordinata da alcun obiettivo estetico. Non ultime le mistificazioni del probabile ordine primario, come ad esempio la realizzazione delle due lunette semicircolari aperte al piano terra del fienile.
Questa analisi sintetica precisa gli obiettivi del progetto e dichiara il carattere architettonico dei due piccoli edifici. Attraverso la demolizione e la ricostruzione sullo stesso sedime il progetto riformula architettonicamente i due volumi edilizi, distinguendone le peculiarità originarie, in una nuova declinazione funzionale residenziale. Tutti quegli elementi accessori ,che risultano poco coerenti con la struttura originaria non integrandosi con essa per forma e materiali, vengono invece definitivamente eliminati.
I materiali tradizionali vengono tutti riproposti, la pietra di recupero per le murature esterne , coperture in coppo toscano, lattoneria di gronde e pluviali in rame. Per i serramenti la scelta di utilizzare profili in ferro è dettata dalla volontà , di mantenere la dimensione dei montanti il più esile possibile.
ll progetto prevede la formazione di un volume di collegamento tra fienile e casa colonica , trasformandoli in un unica unità abitativa. In questo modo il cambio d'uso del fienile in abitazione si configura come ampliamento dell’abitazione esistente.
Il volume di collegamento, che costituirà una sorta di vestibolo di ingresso principale, è stato progettato come una moderna veranda essenziale e “leggera”, di ferro e vetro, al fine di non “fondere” i due edifici preesistenti in uno solo e sottolineare il ruolo accessorio di volume di collegamento. Medesima tecnologia è usata nella costruzione del pergolato e delle pavimentazioni esterne, quasi a definire un lessico architettonico minimo che fa da controcanto al protagonismo dei volumi originari in pietra.
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