CASCINA COSTA ALTA E L'ARCH. GIACOMO TAZZINI
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Cascina Costa Alta è situata nell'area settentrionale , del parco reale di Monza e fa parte di un sistema di cascine e mulini la cui attività agricola consentiva al parco di essere autosufficiente almeno per quanto riguardava la manutenzione ordinaria.
Queste strutture, in alcuni casi, preesistenti alla formazione del parco, furono oggetto di un attenta progettazione documentata da numerosi disegni, la maggior parte del Canonica, conservati negli archivi della Sovrintendenza.
Cascina Costa Alta fu costruita nel 1824 dall’Arch. Giacomo Tazzini, diretto collaboratore del Canonica a cui succedette, durante la Restaurazione, nella costruzione delle cascine e dei mulini, fino al 1857. La cascina venne edificata, probabilmente sulla preesistente Cascina delle Monache, che aveva destinazione agricola, ai margini della foresta del Bosco Bello.
Dedicata alla caccia e presidiata da Cascina Costa Bassa (ospedale dei Cavalli ) e dal Serraglio dei Cervi. Cascina Costa Alta venne edificata per l’allevamento dei cavalli e fino alla metà del secolo scorso fu adibita, in particolare, a reparto di maternità per le fattrici, dell'allevamento dei Principi di Torlonia di Roma, nella stagione allora diffusa degli allevamenti di cavalli da corsa.
La cascina, il cui aspetto originale è desumibile dai documenti del Fondo “Disegni Antichi Villa Reale di Monza”, conservati dalla Soprintendenza di Milano, mantenne la sua destinazione originale fino al secolo scorso. Negli anni '60 divenne sede, per circa un ventennio, di attività ricreative per il comune di Milano.
Terminata questa stagione, ormai snaturata dal suo ruolo, la struttura rimase priva di una destinazione stabile.
Dal 1996 la cascina è in gestione alla cooperativa sociale Meta la quale, ponendosi fin dai suoi inizi il tema di una ridestinazione funzionale rispettosa delle origini e della storia, lo ha risolto nel riconoscimento della condizione originaria del Parco come luogo di soggiorno e di svago, allestendovi dapprima un Centro di Educazione Ambientale e articolandolo ulteriormente nell’attività ricettiva dell’Ostello.
In queste due incisioni, quasi coeve, di vedutisti di primo ottocento, Il Lose e il Sanquirico, Cascina Costa Alta viene ritratta dal medesimo punto di osservazione, la collina posta a meridione del complesso. Dallo studio di questi disegni si è potuto avere conferma in merito alla presenza di una loggia balconata posta al piano primo del corpo centrale.
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Il progetto si occupa al contempo del restauro architettonico dell'edificio e dell'adeguamento dello stesso ai requisiti funzionali e normativi della destinazione ad ostello. La configurazione originale della struttura è desumibile dai disegni del Tazzini, conservati negli archivi storici della Soprintendenza di Milano. Questo materiale documentario, reso accessibile dalla pubblicazione del libro a cura di Marina Rosa ”La Villa i giardini e il Parco di Monza(1)”:, è stato premessa imprescindibile nell’ affrontare il progetto, probabilmente il più ingente e radicale che la Cascina nella sua storia abbia subito. Lo studio di questi disegni ha rivelato la presenza di una preesistente costruzione di probabile carattere rurale, la Cascina delle Monache. La presenza di una preesistente struttura, ha reso comprensibili le anomale asimmetrie della partitura architettonica dei fronti e delle tessiture murarie relative, dando ragione, ad esempio, di alcune finestre cieche su fronte settentrionale. Tazzini ampliò l’edificio preesistente articolandone l’impianto e addizionando ad esso due corpi edilizi distinti, di due piani ciascuno, collegati al corpo centrale, da due passaggi coperti al pi ano terra. L'impianto originario di Cascina Costa Alta è cosi descritto da Silvana Garufi nel testo sopra citato: “La Cascina è composta da tre corpi messi in relazione tra loro a formare una pianta a “C”, al piano terra nel corpo principale un portico con sei colonne in pietra con un pozzo, una scala centrale e due locali per lato, di cui uno con forno; nei locali retrostanti a sinistra una stalla con quattro colonne centrali, a destra due stallette, portico e seconda scala; al primo piano molti locali probabilmente adibiti a camere da letto e fienile. La facciata principale è in parte cuspidata e al primo piano è tripartita da archi a tutto sesto con mattoni in vista;...
(1) “La Villa i giardini e il Parco di Monza”
a cura di Marina Rosa, edizioni Skira, 20















