LE AREE ESTERNE

Il progetto complessivo delle aree esterne della cascina tenta di coniugare il nuovo programma funzionale con i principi ordinatori del progetto originale. Muove dall’individuazione dell’asse est-ovest che dalla porta di ingresso al parco, distingue il pratone a settentrione dal declivio a mezzogiorno verso la città. Il percorso pedonale, dotato di opportuna segnaletica, collegherà direttamente, l'ingresso a ovest all'ostello. Attraverso un nuovo impianto di illuminazione esterno, viene garantita la praticabilità sia dei percorsi di avvicinamento che attorno alla cascina stessa, in grado di renderla facilmente fruibile anche nelle ore senza sole della stagione invernale. Il fronte a sud, verso la Reggia, viene nuovamente circondato dal verde mediante la rimozione di tutto l’asfalto riaffermado così il progetto del Tazzini, che pensava ad una cascina che si faceva “Villa” verso la città, dotata di portico e loggia, luoghi “nobili” della contemplazione. Tutti i percorsi carrabili e pedonali sono previsti in calcestre, compresa la corte a nord che ritroverà la sua centralità di spazio ordinatore. Perimetralmente agli edifici e sotto il portico, la pavimentazione sarà in lastre di pietra.
LA STECCA DEI SERVIZI
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Il progetto complessivo delle aree esterne della cascina tenta di coniugare il nuovo programma funzionale con i principi ordinatori del progetto originale. Muove dall’individuazione dell’asse est-ovest che dalla porta di ingresso al parco, distingue il pratone a settentrione dal declivio a mezzogiorno verso la città. Il percorso pedonale, dotato di opportuna segnaletica, collegherà direttamente, l'ingresso a ovest all'ostello. Attraverso un nuovo impianto di illuminazione esterno, viene garantita la praticabilità sia dei percorsi di avvicinamento che attorno alla cascina stessa, in grado di renderla facilmente fruibile anche nelle ore senza sole della stagione invernale. Il fronte a sud, verso la Reggia, viene nuovamente circondato dal verde mediante la rimozione di tutto l’asfalto riaffermado così il progetto del Tazzini, che pensava ad una cascina che si faceva “Villa” verso la città, dotata di portico e loggia, luoghi “nobili” della contemplazione. Tutti i percorsi carrabili e pedonali sono previsti in calcestre, compresa la corte a nord che ritroverà la sua centralità di spazio ordinatore. Perimetralmente agli edifici e sotto il portico, la pavimentazione sarà in lastre di pietra.





